dolf Hitler ordinò ai suoi soldati di portare in Germania il gioiello più prezioso della Russia. La nave su cui potrebbe trovarsi l’ottava meraviglia del mondo fu affondata nel 1945 dai sovietici nel mar Baltico. di LUCA BOLOGNINI

Varsavia, 3 ottobre 2020. “Fate in fretta, è un ordine di Adolf Hitler”. Quando nel 1941 i soldati nazisti trafugarono pezzo per pezzo da San Pietroburgo (l’allora Leningrado) la leggendaria Camera d’ambra, nessuno poteva immaginare che l’ottava meraviglia del mondo, così la chiamavano i suoi ammiratori, di lì a quattro anni sarebbe sparita nel nulla. Ma oggi, a distanza di 75 anni, un team di sub polacchi è quasi sicuro di averla ritrovata. Se fosse vero, si tratterebbe di un tesoro che vale almeno 500 milioni di euro. Anche se non è la prima volta, a essere pignoli, che il pezzo più pregiato del tesoro degli zar, secondo un esercito di Indiana Jones più o meno improvvisati, è sul punto – poi mai raggiunto – di rivedere la luce.

La scoperta
Nei giorni scorsi, la Baltictech, una società polacca che si occupa di esplorazioni ad alte profondità, ha annunciato di aver ritrovato praticamente intatto il relitto del Karlsruhe, un piroscafo nazista bombardato da aerei sovietici e affondato nel mar Baltico nell’aprile del 1945. La nave si trova a 88 metri sotto il livello del mare a una dozzina di chilometri da Ustka. “Al suo interno – hanno spiegato i sub su Facebook – ci sono mezzi militari, porcellane e casse sigillate in ottime condizioni. Questa scoperta potrebbe gettare nuova luce sulla scomparsa della leggendaria Camera d’ambra”.

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