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Durante le recenti operazioni effettuate a Ustica è stato individuato un relitto giacente ad una profondità di circa 70 metri di cui è ben evidenziato il carico, composto da anfore databili tra il II ed I sec. a.C. Le indagini preliminari sono state condotte con il supporto tecnico-logistico della Guardia di Finanza comandata dal Col. Martinengo del ROAN, con il Ten.Col. Averna Comandante della Stazione Navale, il Luogotenente Bonura Comandante della sez. operativa navale, il m.llo Nobile Comandante del nucleo subacqueo. Per la Sopmare erano presenti i funzionari Selvaggio e Agneto responsabili degli itinerari subacquei, l’archeologa Testa, il responsabile del nucleo subacqueo Vinciguerra. Le immersioni sono state effettuate dal nostro segnalatore e altofondalista Cingillo. Nelle tre giornate di lavoro sono state effettuate ricerche strumentali tramite ecoscandaglio, ROV e Rebreather. Valeria Li Vigni, Soprintendente del Mare, dichiara “abbiamo ripreso le attività di ricerca e di manutenzione degli itinerari sommersi grazie alla volontà dell’Assessore Alberto Samonà, che vuole rimettere al centro dell’attenzione la Sopmare che rappresenta tutt’oggi un organo di ricerca tutela e valorizzazione unico in Europa che prosegue la sua attività in tutti i mari di Sicilia. Seguiamo con entusiasmo le orme del suo fondatore Sebastiano Tusa come dimostrano le recenti scoperte”. A Ustica le ricerche proseguiranno con saggi, rilievi videofotografici, e analisi diagnostiche sui reperti recuperati.