Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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SUB: CAMERA; STOP GIUNGLA ‘DIVING CENTER’, ARRIVA LEGGE/ANSA

Scritto da Fonte ANSA, 24-07-2009 00:00

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Pubblicato in : Archeonews, Ultime notizie

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – Stop alla giungla dei diving center in Italia: istruttori e guide subacquee per svolgere la propria attivita’ dovranno ottenere un ‘brevetto subacqueo’ al termine di un corso che prevede un esame finale presso strutture iscritte in un registro nazionale. Lo prevede il testo unificato sulla ”disciplina delle attivita’ subacquee e iperbariche” all’esame della commissione Lavoro della Camera. La proposta di legge – che unisce quelle di Luca Bellotti, Aldo Di Biagio e Nino Lo Presti, tutti del Pdl – istituisce un ”elenco nazionale delle organizzazioni didattiche” presso il ministero dello Sviluppo economico: avranno il compito di organizzare i corsi di ”addestramento alle attivita’ subacquee per il settore turistico ricreativo, dal livello di inizio attivita’ a quello di istruttore subacqueo”, al termine del quale concedere i brevetti a istruttori e guide sub, ma solo dopo un esame pratico e teorico. Il testo distingue due figure: l’istruttore subacqueo che ”insegna le tecniche dell’immersione” e la guida che assiste l’istruttore nell’addestramento e accompagna in immersione singoli o gruppi, che sono gia’ in possesso del brevetto.
In Italia i luoghi dove fare immersione e i diving center sono migliaia; il fenomeno e’ in crescita e gli appassionati delle immersioni sono in costante aumento: tra di loro ci sono anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e i ministri Giorgia Meloni e Stefania Prestigiacomo. Finora, il settore si e’ ‘auto-regolamentato’ sulla base di leggi regionali o ricorrendo agli elenchi delle associazioni nazionali che rilasciano ‘brevetti’ sulla base di standard internazionali: i piu’ conosciuti sono il Cmas (Confederazione Mondiale Attivita’ Subacquee) e il Padi (Professional Association of Diving Instructors).
Tuttavia, l’assenza di una regolamentazione precisa per istruttori e guide mette a rischio chi vuole provare il brivido dell’immersione subacquea e spesso si affida a persone non adeguatamente preparate.
Nei 26 articoli del testo, ancora modificabile, ci sono poi norme per coloro che si immergono per lavoro e non ”per servizi di carattere turistico-ricreativo”. Sommozzatori e sub che lavorano per aziende petrolifere o per altri tipi di imprese impegnate in attivita’ subacquee dovranno iscriversi nei registri per ”operatori subacquei e iperbarici professionali” che dovranno essere istituiti presso i dipartimenti marittimi. Anche le imprese avranno l’obbligo di iscriversi in un apposito registro.
La proposta intende garantire maggiore sicurezza e dare ordine, anche previdenziale, a questi lavoratori per i quali finora viene applicato un contratto legato all’azienda per la quale lavorano e non al tipo di attivita’ svolta.
Tra queste figure professionali rientrano anche gli addetti alle camere iperbariche presenti su navi e piattaforme; sono, pero’, esclusi gli operatori di strutture sanitarie e ospedaliere gia’ regolamentati dalle normative relative alle amministrazioni di appartenenza. (ANSA). FTM
11/07/2009 15:18

(di Teodoro Fulgione)

Testo completo DDL
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=344

Fonte:
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20090711151834912956.html
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