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Missione archeologica dellaProgetto Ojika - Giappone - Soprintendenza del Mare in Giappone

Scritto da http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm, 15-08-2009 00:00

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Pubblicato in : Archeonews, Ultime notizie

Progetto Ojika - Missione archeologica della Soprintendenza del Mare in Giappone in collaborazione con l’Università di Bologna
Il progetto di collaborazione tra Italia e Giappone (20 agosto 2009, per una durata di circa 15 giorni) nell’isola di Ojika (prefettura di Nagasaki – Kita Kyushu), vede la realizzazione di ricognizioni del fondale in previsione di effettivi scavi subacquei.
Quanto ritrovato finora (ceramica, ceppi d’ancora ecc), è stato datato al XIII – XIV secolo ed è di provenienza cinese. Ciò legherebbe le suddette evidenze a quelle rinvenute nei fondali dell’isola di Taka-shima e quindi molto probabilmente relativi alla flotta di Kubilai Khan distrutta nel 1281 da un tifone durante il tentativo di invasione dell’arcipelago. Tale accostamento supporta la teoria che la flotta sia affondata in vari punti lungo la rotta del tifone e l’isola di Ojika (come tutto l’arcipelago di Goshima, di cui fa parte) si trova proprio sulla suddetta traiettoria.
L’utilizzo di attrezzature ad alta tecnologia, permetterebbe un più approfondito, nonché rapido, risultato rendendo quindi la presenza di adeguate strumentazioni fortemente auspicabile. Si tratta di indagini da effettuare ad una profondità di circa 24 metri. Lo scopo del progetto è quello di creare un Museo Archeologico Sommerso ed un itinerario turistico, con tutti i possibili sistemi di gestione predisposti a tal fine.
I Giapponesi, nella persona di Hayashida Kenzo, Presidente dello A.R.I.U.A. (Asian Research Institute for Underwater Archaeology), nella consapevolezza dell’esperienza maturata dagli italiani nella realizzazione di parchi sommersi, hanno richiesto ferventemente la collaborazione tra i due paesi ed in particolare della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
Il museo sommerso di Ojika risulterebbe essere il primo e, finora, l’unico in tutto il Giappone ed in Asia orientale. Inoltre, l’evento storico a cui le evidenze fanno riferimento, risulta essere estremamente importante, in quanto ha condizionato tutta la storia di un Impero, quello mongolo, che ha inciso profondamente nella storia del mondo euro-asiatico. Ancora, ha permesso la rilettura di un importante evento finora conosciuto unicamente attraverso fonti scritte.
I Giapponesi provvedono al vitto e all’alloggio di tutti i componenti del gruppo di ricerca siculo - bolognese che rappresenta la prima missione archeologica italiana che abbia mai fatto ricerche in Giappone.

I componenti della missione:
S. Tusa (Sopmare) - archeologo subacqueo direttore
D. Petrella (Unisob Napoli) – archeologo subacqueo direttore
V. Li Vigni (Museo d’Aumale) - antropologo subacqueo
P. Selvaggio (Sopmare - Unibo) - archeologo subacqueo
S. Agizza (Unisob Napoli) - archeologo subacqueo
G. Lino (Sopmare) - ingegnere subacqueo
F. Agneto (Sopmare) - tecnico subacqueo
G. Trojsi (Unisob Napoli) - archeometra

Il gruppo di ricerca è partito alla volta del Giappone il 18 agosto e rientrerà il 3 settembre.

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm

Fonte: Soprintendenza del Mare http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm

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