Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Text Size
CONSEGNATI AD ANZIO I TRIDENTI DEL CINQUANTENARIO

Scritto da Comunicato stampa, 22-08-2010 10:37

Pagina vista : 1453

Pubblicato in : Archeonews, Ultime notizie

Venerdì 9 luglio si è svolta ad Anzio la Cerimonia di consegna dei Premi “Tridente d’Oro” in occasione del Cinquantenario del Nobel della cultura del mare e delle attività subacquee.
La Cerimonia, svoltasi nello storico edificio liberty “Paradiso sul Mare”, si è aperta con una sigla spettacolare proiettata su un grande schermo, seguita dal saluto del Sindaco Luciano Bruschini che si è offerto di accogliere il Premio anche per il futuro, e dall’ intervento del Presidente dell’Accademia prof. Francesco Cinelli che sottolineando l’ importanza del Cinquantenario dei Tridenti ha detto che il successo della manifestazione di Anzio dà nuovi impulsi all’ Accademia.

Nelle prime file avevano preso posto le autorità civili e militari, i candidati ai Premi e gli Accademici, come è tradizione dell’ evento. Nel frattempo, dalla terrazza che accoglieva la Cerimonia, tra le statue che adornavano la balaustra, si poteva godere lo spettacolo di un rimorchiatore con i suoi giochi d’ acqua e di luci nel golfo liscio come l’ olio.
In apertura di manifestazione , il Segretario Generale dott. Franco Capodarte, il quale si è assunto l’ onere di condurla, ha ricordato che la leggenda dei Tridenti d’Oro è nata a Ustica nel 1960 e che sin dall’inizio è stata alimentata da personaggi di grande popolarità come il Comandante Cousteau
che ha diffuso nel mondo le bellezze dei fondali marini con i suoi film di successo, e come l’ inventore svizzero Jacques Piccard che è sceso con il batiscafo “Trieste” nel punto più profondo dell’ oceano a 11 mila metri nella Fossa delle Marianne.
Questa leggenda, poi , è andata crescendo negli anni con altri straordinari protagonisti insigniti del  Tridente e via via è giunta fino ad oggi quando si è incontrata con un’ altra magia, quella del cinema di Federico Fellini che proprio nel Paradiso di Anzio ha girato alcune delle memorabili sequenze di “Amarcord” uno dei capolavori del grande regista.
La Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della Società Italiana di Speleologia ha ricevuto il primo dei riconoscimenti previsti dal programma della serata, l’ “Ustica Award” 2010. La Scuola, rappresentata dal triumvirato di dirigenza formato dall’ Accademico Mario Mazzoli, da Leo Fancello e dal geologo Alessio Fileccia tutti speleo sub di fama internazionale, ha sfruttato con grande senso dell’ immagine e con sequenze di enorme suspence la novità di quest’ anno della manifestazione che per la prima volta prevedeva per ogni premiato la possibilità di illustrare con brevi filmati la propria opera.
I video venivano proiettati su un grande schermo che si allungava per quasi tutto il palco dove erano stati esposti i premi. Alcuni filmati avevano un loro commento e una musica, esaltata dall’ impianto stereo, altri venivano commentati direttamente dagli intervenuti.
Dopo aver letto la motivazione del premio, il dott. Lamberto Ferri Ricchi, Proboviro dell’ Accademia e fondatore in Italia della speleologia subacquea secondo criteri tecnico-scientifici, ha consegnato l’ “Ustica Award” 2010 alla Scuola, che egli stesso aveva proposto per l’ ambito riconoscimento, il diploma con la motivazione e il distintivo d’ oro dell’ Accademia.
Questa la motivazione del premio: “ Per svolgere una meritoria quanto insostituibile attività indirizzata a rendere più sicura l’ esplorazione delle grotte sommerse nell’ ambito della Società Speleologica Italiana, associazione nazionale di riferimento per la scoperta e lo studio del mondo  sotterraneo; per organizzare corsi di addestramento e di autosoccorso, progettare attività esplorative e scientifiche, curare il Catasto Nazionale dei sifoni e delle risorgenze, promuovere e coordinare convegni e incontri a livello nazionale e internazionale”.
E’ quindi salita sul palco la speleo sub Maria Giuseppina Masuri che ha ricevuto un “Riconoscimento Speciale” dell’ Accademia con un diploma che reca la seguente motivazione: “ Per un alto gesto di valore e di generosità nei confronti del compagno d’ immersione, il noto documentarista Paolo Costa, nella risorgenza di Su Gologone in provincia di Nuoro, durante le riprese televisive di un’ esplorazione a 40 metri di profondità nella grotta sommersa;
improvvisamente in gravi difficoltà, Costa è stato subito soccorso dalla valente speleo sub, la quale, accortasi dell’ inutilità dei suoi sforzi, risaliva rapidamente per chiedere aiuto malgrado l’ elevata profondità che richiedeva una lunga decompressione; il riconoscimento intende anche
onorare la memoria di Paolo Costa, stimato Consigliere dell’ Accademia.”
Il ” Riconoscimento Speciale” è stato consegnato da Nicoletta Costa, moglie di Paolo, intervenuta alla manifestazione con il figlio Tommaso, in un clima di sincera commozione.
Il secondo “Ustica Award” assegnato dall’ Accademia è andato alla Rivista Mondo Sommerso su proposta di Franco Capodarte con la seguente motivazione:” Per essere la rivista storica dei subacquei, la prima nel mondo fondata nel 1959, per aver fatto scoprire l’ universo sottomarino a
generazioni di appassionati, per aver mantenuto nei decenni il massimo grado di qualità, per aver saputo indicare le nuove vie per la conquista dei fondali, per aver portato avanti progetti di ricerca che hanno aggiunto conoscenze preziose alla scoperta del pianeta sommerso.” Mentre scorrevano
sullo schermo le immagini delle oltre 500 copertine della rivista, la direttrice Sabina Cupi ha ritirato il premio che ha commentato con parole di sincero compiacimento, il diploma e il distintivo d’oro dell’ Accademia, consegnati dal Presidente Cinelli.
La serie dei premi è stata inframmezzata dalla presenza sul palco di rappresentanti del Gruppo Cinofili dell’ Arma dei Carabinieri con il loro cane più famoso: “Zac” il quale si è esibito in alcune dimostrazioni con tutte le telecamere puntate e sotto il fuoco di fila dei fotografi.
Insignito del titolo di Accademico Onorario è stato invitato a ritirare il prestigioso riconoscimento Alberto Angela accolto da moltissimi applausi. Angela ha commentato due filmati messi a disposizione dalla redazione di “Ulisse” alla cui realizzazione ha egli stesso partecipato essendo un appassionato subacqueo. “In nessun’altra attività come in quella subacquea”, ha detto Angela,” si sposano con lo stesso grado di intensità l’ aspetto razionale e tecnico e la passione. E l’ altro aspetto è l’ amicizia e la coesione fra tutte queste eccellenze del mondo subacqueo cosa che mi ha davvero
colpito in questa stupenda manifestazione”.
Alberto Angela è stato proposto per il titolo dall’ Accademica Claudia Capodarte, la quale ha letto  la seguente motivazione:” Per aver inserito nelle sue trasmissioni televisive di grande successo numerosi filmati di ambiente sottomarino frutto di ricerche minuziose e competenti fra le più importanti case di produzione del mondo e fra gli autori di maggiore prestigio; per avere egli stesso verificato di persona le emozioni di un mondo in gran parte da scoprire come quello ricoperto dalle acque”. Alberto Angela ha ritirato la targa dell’Accademia, il diploma e il distintivo d’oro di Accademico Onorario.
Prima di passare alla consegna dei “Tridenti d’Oro”, Franco Capodarte ha letto un messaggio a lui inviato dall’ On. Gianfranco Fini, il quale spiegava i motivi per i quali non aveva potuto accettare il “Tridente” 2010 assegnatogli dall’ Accademia su proposta dello stesso Capodarte e auspicava il miglior successo dell’ iniziativa. Il coinvolgimento dell’On.Fini ha suscitato grande interesse della classe politica nei confronti dell’ Accademia con numerosi messaggi di auguri che sono stati letti dalla giornalista Solen De Luca responsabile delle pubbliche relazioni della manifestazione.
Si è dunque proceduto alla consegna dei “Tridenti”. Per la sezione Attività scientifiche è salito sul  palco l’ archeologo subacqueo Dott. Prof. Luigi Fozzati, Soprintendente della Soprintendenza del Veneto. Il Prof. Fozzati ha commentato alcune spettacolari immagini del Progetto Archeomar realizzate dall’ Accademico Roberto Rinaldi , Progetto che per la prima volta in Italia si ripromette di realizzare la mappatura di tutti i siti archeologici sommersi. Fozzati è uno dei maggiori archeologi subacquei esistenti e con le sue scoperte nella Laguna Veneta sta riscrivendo la storia di Venezia. Questa la motivazione del Premio: ”Per avere portato a termine con rigore scientifico e spirito di scoperta numerose campagne archeologiche subacquee in mare e in acque
interne scrivendo pagine inedite di valore assoluto, nel solco della grande tradizione italiana in questa difficile disciplina che da anni lo annovera fra i maggiori protagonisti”.
Fozzati ha ritirato il Premio “Tridente d’Oro” 2010 dalle mani del Presidente Cinelli che a nome dell’ Accademia e suo personale gli ha espresso il suo apprezzamento. Fozzati ha anche ritirato il diploma e il distintivo d’oro di Accademico che gli è stato appuntato sul petto dalle due deliziose “vallette” della manifestazione, Mirta e Simona.
Sempre per la sezione Attività scientifiche è stato chiamato sul palco per la consegna del Premio “Tridente d’Oro” 2010 il Dott. Prof. Riccardo Cattaneo Vietti, biologo marino di chiara fama.
Cattaneo ha rivelato di essersi dedicato al mare dopo aver letto uno dei primissimi numeri di Mondo Sommerso nel 1959 con in copertina il campione di pesca Ruggero Jannuzzi con una ricciola appena catturata. Lo scienziato ha illustrato con immagini d’ effetto alcune ricerche compiute in Antartide durante le sue sette Spedizioni prima che l’ Ing. Federico de Strobel, Consigliere dell’ Accademia e oceanografo di fama mondiale, leggesse la motivazione del Premio: “Per avere condotto studi e ricerche di primaria importanza nel settore della biologia marina dove ha conquistato una posizione di prestigio internazionale con pubblicazioni, di grande rilievo, dei risultati acquisiti e con la partecipazione ai congressi mondiali dove tali risultati da anni illustra con successo”.
De Strobel ha quindi proceduto alla consegna del Tridente d’ Oro, del diploma e del distintivo d’ oro dell’ Accademia allo scienziato genovese.
Il terzo Tridente d’Oro è andato per la sezione Attività tecnologiche all’ inventore e costruttore svizzero Ing. Jean-Claude Uldry, il quale ha proposto una raffinata rappresentazione di alcune sue immagini subacquee e la sequenza filmata della famosa esposizione sommersa avvenuta nel corso di una Rassegna di Ustica con foto su grandi pannelli montati su una struttura particolarmente studiata e collocata sott’acqua in una baia dell’ isola con suggestivo effetto scenografico.
Il Consigliere Dott. Angel Luque Escalona ha letto la motivazione del Premio:” Per avere studiato e realizzato sistemi di ripresa fotografica e televisiva sottomarina fortemente innovativi che hanno contribuito a sviluppare due settori fondamentali della divulgazione delle attività subacquee e per avere egli stesso eseguito immagini di straordinaria bellezza dei fondali marini di tutto il mondo”.
Escalona ha poi consegnato il Premio “Tridente d’Oro” a un Uldry visibilmente emozionato come d’altronde lo erano stati in precedenza Fozzati e Cattaneo. Quindi, il diploma e il distintivo d’oro dell’Accademia appuntato sul petto del premiato dalle due ‘vallette’ Mirta e Simona.
Il quarto e ultimo Tridente della serata per la sezione Attività divulgative è stato assegnato a un fotografo subacqueo conosciuto in tutto il mondo, Alberto Muro Pelliconi vincitore di un titolo mondiale e dei più importanti concorsi internazionali dedicati all’immagine. Muro Pelliconi ha commentato un suo filmato dedicato alla Polinesia Francese con sequenze subacquee e balli polinesiani, quindi espresso la sua grande gioia per il Tridente che ha ricevuto dalle mani del Vice Presidente Vicario dell’ Accademia, Ing. Giorgio Chimenti. Sul diploma è scritta la seguente motivazione: ”Per avere realizzato immagini fotografiche del mondo sottomarino di grande valore estetico oltre che documentaristico che lo hanno portato a primeggiare nei più qualificati concorsi
internazionali con una lunga serie di riconoscimenti e a pubblicare con larghi consensi di lettori sulle più importanti riviste italiane e straniere”. Mirta e Simona hanno infine appuntato sulla giacca di Muro Pelliconi il distintivo d’oro dell’ Accademia, mentre è stato ricordato ai presenti di visitare la bellissima Mostra allestita nella felliniana “Sala della Conchiglia”, adiacente alla terrazza, con le foto subacquee di Muro Pelliconi e con i suoi quadri ispirati al mondo sottomarino Con lui ha esposto alcune opere marine e sottomarine la pittrice Simonetta Di Pasquale che aveva già presentato dipinti durante l’ ultima Biennale del Mare di Napoli.
Mentre tutti i Tridenti e le autorità si sono riuniti sul palco per le riprese televisive e le foto finali, sono scattati in loro onore i fuochi d’artificio davanti al Paradiso accrescendo ancor più la suggestione di una serata risultata indimenticabile.
Dopo i fuochi artificiali, gli ospiti sono scesi nella terrazza inferiore del Paradiso dove era stato imbandito il buffet, intrattenendosi fino a notte alta allietati da un complesso musicale.
Hanno presenziato alla manifestazione di Anzio gli Accademici Francesco Cinelli, Giorgio Chimenti, Federico de Strobel, Gaetano Cafiero, Franco, Leonardo e Claudia Capodarte, Angel Luque Escalona, Stefano Gargiullo, Lamberto Ferri Ricchi, Settimio e Anna Cipriani, Mario  Mazzoli, Giuseppe Castagnini, Luigi Fozzati, Riccardo Cattaneo Vietti, Jean-Claude Uldry, Alberto Muro Pelliconi, Alberto Angela, Sabina Cupi, Leo Fancello e Alessio Fileccia.
Erano inoltre presenti l’ Ammiraglio Pietro Maradei, il generale Umberto Rocca Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare, il Ten. di Vasc. Matteo Gragnani Comandante del Porto di Anzio, il Ten. Col. Anton Giulio Cassandra della Polizia di Stato, l’ Ispettore Superiore Antonio Oliviero Comandante della Squadra Nautica della Polizia di Stato, il Luogotenente Luigi Marrazzo Comandante della Squadriglia Navale Guardia di Finanza di Anzio, il Gruppo Cinofili dell’ Arma dei Carabinieri, il Gruppo Carabinieri Subacquei di Roma, il Gruppo Sommozzatori Vigili del Fuoco di Roma, il Direttore Nucleo Operativo di Archeologia Subacquea della Soprintendenza Beni Archeologici del Lazio dottoressa Annalisa Zarattini, il Presidente emerito della Corte
Costituzionale prof. Fernando Santosuorso, il magistrato Roberto Fagnano, l’ ex campione europeo di vela Giacomo Fagnano, l’ oncologo prof. Silverio Tomao, il neurologo di fama internazionale prof. Stefano Ruggeri, il Conte Carrassi del Villar, il medico subacqueo e iperbarico Massimo Malpieri in rappresentanza della Fipsas, i giornalisti Francobaldo Chiocci, Bruno Barracchia (Televideo Rai), Elisabetta Guidobaldi (Ansa) e Raffaella Schiller, il Sindaco di Grottaferrata Gabriele Mori, il Segretario Generale dell’ Associazione culturale M.Arte dott. Gianfranco Spiezia, il Presidente di AQ International dott. Salvo Cacciola, il patron di Seafari Adventure Giorgio Rosi, i due pionieri dell’ attività subacquea di Anzio Alberto Pace e Fabrizio Marini.

Print Send to friend Read more...

toolbar powered by www.mit3xxx.de