E’ in programma, per martedì 31 ottobre, dalle ore 9 alle ore 18, presso l’Aula Nievo del Palazzo del Bo di Padova, una conferenza di Archeologia Subacquea intitolata “Tra Laguna e Università – La Formazione dell’Archeologo Subacqueo”.
Il progetto della conferenza, nato dall’iniziativa di Alessandro Asta, Raffaele Laino e Maricarmen Pepe, specializzandi in Archeologia dell’Ateneo patavino, e realizzato grazie alla collaborazione con docenti di archeologia delle università di Padova (A. De Guio: Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica; M. D’Agostino: Archeologia Subacquea), Venezia-Ca’ Foscari (C. Beltrame: Archeologia Marittima), Bologna (S. Medas: Storia della Navigazione Antica), con funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto (L. Fozzati: ufficio NAUSICAA) e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (C. Mocchegiani Carpano: Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea), oltre che con altri specialisti del settore, è stato finanziato dall’Università di Padova sui fondi della Legge 3.8.1985 n.429 e co-finanziato dal Dipartimento di Archeologia dello stesso Ateneo, dal Club Sommozzatori Padova e dall’Associazione Culturale Cupra 42.
Le esigenze alla base del progetto sono di vario tipo.
In primo luogo risulta necessario riuscire ad ampliare gli spazi di dialogo e discussione inerenti il campo dell’archeologia e dell’archeologia subacquea all’interno delle iniziative dell’Università. La recente introduzione post-riforma dell’insegnamento di Archeologia Subacquea, tra le numerose discipline archeologiche già presenti o da poco introdotte presso l’Università di Padova, è stata una conquista cui è necessario faccia seguito un tentativo di incrementare la disponibilità di specifici strumenti didattici a disposizione degli studenti.
E’ altresì utile ricordare come, da un lato, siano pochi gli studenti di archeologia di Padova che riescono a completare la loro formazione trovando sbocchi lavorativi nel vasto campo dell’archeologia delle acque e come, dall’altro, le esigenze di difesa del territorio e del suo patrimonio culturale stiano crescendo esponenzialmente negli ultimi anni anche nei contesti umidi del nostro Paese e della nostra Regione in particolare, richiedendo un afflusso sempre maggiore di risorse umane specializzate.
Nel titolo, il termine Laguna, oltre ad indicare un preciso contesto lavorativo dell’archeologo subacqueo, vuol anche essere inteso come il punto di riferimento geografico ideale per le recenti esperienze di ricerca archeologica in Alto Adriatico.
La discussione è legata alle problematiche della formazione di operatori specializzati nel settore dei beni culturali e della tutela del patrimonio archeologico sommerso, in relazione alle sempre più pressanti esigenze di difesa del territorio e dei suoi beni culturali. Partendo dall’esperienza dei docenti, dei funzionari delle soprintendenze, dei singoli operatori specializzati, la giornata di studio si pone come scopo la definizione dei livelli di professionalità necessari per una corretta gestione e sviluppo della disciplina archeologica in contesto subacqueo, che si pone in parallelo con il percorso formativo universitario dei giovani studenti.
La conferenza prevede la partecipazione di docenti dell’Università di Padova (A. De Guio, M. D’Agostino), Venezia-Ca’ Foscari (C. Beltrame), Bologna (S. Medas), di funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto (L. Fozzati) e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (C. Mocchegiani Carpano), di specialisti del settore medico e della sicurezza nei cantieri subacquei (L. Magno e G. Vannucci), di cooperative di ricerca archeologica (Coop. Archeosub Metamauco – PD, Coop. Archeotecnica – VE, Coop. Ares – RA).
E’ prevista la pubblicazione degli Atti (Editrice CLEUP Padova), che saranno distribuiti, a titolo gratuito e fino ad esaurimento delle scorte, ai relatori, ai promotori dell’iniziativa e a chi ne faccia richiesta alla fine della conferenza stessa.
La giornata di studio è patrocinata dall’Università di Padova, dal Dipartimento di Archeologia di Padova, dal Comune di Padova, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, dall’Associazione Italiana Archeologi Subacquei.

L’ingresso è libero.

Per informazioni, contattare gli specializzandi:
dott. Alessandro Asta
333-4156579
alessandro.asta@unipd.it

dott.ssa Maricarmen Pepe
335-8251244
maricarmenpepe@yahoo.it