Il progetto di ricerca Restaurare sott’acqua, che si ispira ai principi ribaditi dalla Convenzione Unesco di Parigi 2001 (www.unesco.it), nasce nel 2001 con lo scopo di studiare e sperimentare strumenti, materiali, metodologie e tecniche per il restauro e la conservazione in situ di manufatti antichi sommersi. In quell’anno si svolse il primo cantiere sperimentale a Torre Astura (Nettuno), dove si lavorò al restauro di tre vasche della peschiera della villa romana. Qui furono messi a punto i procedimenti e vagliati i materiali che furono impiegati con successo anche negli anni seguenti. Dal 2003 la sperimentazione è stata spostata al sito archeologico sommerso di Baia, dove, nel corso degli anni, è stato effettuato il restauro di vari ambienti di edifici presenti sui fondali dell’area marina protetta: la Villa con ingresso a protiro, la Villa dei Pisoni, un settore della via Herculanea, l’Edificio con cortile porticato presso Portus Iulius, un settore delle terme presso Punta dell’Epitaffio.

Link: http://www.icr.beniculturali.it/pagina.cfm?usz=1&uid=17&idpro=4