Tale accordo di collaborazione siglato dalla Direzione Regionale per i beni Paesaggistici ed Architettonici del Lazio, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si prefiggeva di indagare il mare intorno alle isole di Ventotene e S, Stefano seguendo le line di un progetto volto alla individuazione di eventuali relitti storico archeologici ed alla loro tutela essendo Ventotene un probabile centro di rotte commerciali antiche. Lo studio degli antichi fondali viene effettuato in molte regioni del mediterraneo al fine di tutelare e proteggere le testimonianze storiche del nostro passato dalle continue razzie dei “ cercatori di tesori” che con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute si spingono a profondità che anni fa non sembravano possibili. Le immersioni tecniche in miscele stanno diventando una normale consuetudine.È nata così l’idea dell’esplorazione della batimetria dei  – 100 metri.
La prima fase è iniziata nell’agosto del 2008 con una scansione dell’intero perimetro dell’isola utilizzando  un Side Scan Sonar  che ha rivelato una serie di interessanti “target” che sono stati processati ed analizzati a cura del responsabile scientifico dell’Aurora Trust, Dott. Timoty Gambin.
I risultati sono stati di gran lunga superiori ad ogni aspettativa: 5  sono le imbarcazioni di età romana rinvenute, con il loro carico intatto di anfore e vasellame, l’attribuzione cronologica va dal i sec ac al 4 secolo dc. I cinque relitti affondati anticamente giacciono su un fondale non disturbato e dopo le misurazioni effettuate si ha la certezza che anche la parte lignea degli scafi sia conservata sotto il deposito sabbioso. Differenti tra di loro sono stati indagati durante la presente campagna di ricerca con veicoli filo guidati ROV con i quali sono state effettuate riprese e dettagliate misurazioni.
1. relitto con un carico di anfore Spagnole provenienti dalla betica , misura circa 15 metri di lunghezza e 5 di larghezza. Il carico composto da centinaia di anfore di presenta nella sua condizione originaria. Probabilmente attribuibile al 1 sec ad
2. relitto con anfore italiche di circa 18 metri. Attribuibile al 1 sec. Ac
3. relitto con carico misto di mortuaria ed anfore di circa 13 metri
4. relitto con carico misto di anfore, frammenti di vetro e con cilindri probabilmente in piombo non ancora identificati, di circa 20 metri. Circa 1 sec ad
5. relitto con un carico di anfore  africane di circa 25 metri.
Sono stati recuperati degli oggetti : un anfora e 4 mortaria al fine di controllare e studiare la tipologia e lo stato di conservazione.
L’eccezionalità del rinvenimento pone l’isola di Ventotene non solo come un importante antico crocevia di antiche rotte aggiungerà conoscenze fondamentali per lo studio dell’archeologia navale , ma soprattutto rivela  nel mare intorno all’isola giace un vero museo subacque, con infinite possibilità di una sua univa valorizzazione.

Dott. Annalisa  Zarattini
Nucleo operativo archeologia subacquea
Soprintendenza Beni Archeologica del Lazio

annalisa.zarattini@beniculturali.it

per scaricare foto e video  www.auroratrust.com