Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare

Marzamemi Maritime Heritage Project è un progetto di scavo archeologico subacqueo, un’attività di indagine e ricerca, un’iniziativa per la gestione del patrimonio culturale legato al paesaggio marino nonché allo studio delle antiche rotte e la comunicazione via mare al largo della costa sud-orientale della Sicilia.

A seguito di un lavoro preliminare realizzato nell’autunno del 2012, il progetto ha preso il via nell’estate del 2013, quando la Stanford University e la Soprintendenza del Mare hanno iniziato le operazioni di rilievo e scavo archeologico sulla cosiddetta "Chiesa Bizantina" situata su un fondale di 8 metri nelle secche appena a nord del piccolo borgo di pescatori di Marzamemi.

Il relitto e il suo carico, studiato negli anni ‘60 dal pioniere dell’archeologia subacquea Gerhard Kapitän, è probabilmente affondato mentre trasportava elementi architettonici prefabbricati per la costruzione di una chiesa tardo-antica. Il lavoro svolto fino ad oggi prevede il rilievo e lo studio del relitto e del suo carico ma il progetto prevede un approccio più ampio verso il patrimonio culturale; decifrare le cause del naufragio nel contesto della storia marittima mediterranea locale, al fine di promuovere la tutela e la valorizzazione del sito, per favorire lo sviluppo culturale e turistico di questa zona della Sicilia attraverso la realizzazione di nuovi spazi espositivi, itinerari eco compatibili e itinerari culturali subacquei.

Numerosi i reperti recuperati fino ad oggi: colonne in marmo, capitelli, blocchi in marmo, frammenti di ambone, chiodi e alcune tracce di legno. I materiali recuperati sono fin da subito sottoposti ai primi trattamenti di desalinizzazione e di restauro a cura della squadra di studenti diretti dal restauratore Andrea Gobbi. Inoltre è in fase di realizzazione la restituzione tridimensionale dell’intero sito oltre che dei reperti a cura del gruppo di lavoro dell’Università Suor Orsola Benincasa guidato da Leopoldo Repola.

La campagna di ricerche 2016 è iniziata nel mese di luglio e si concluderà a fine agosto. Il progetto è realizzato dall’Università di Stanford e dalla Soprintendenza del Mare con il supporto logistico del Diving Center "El Cachalote" di Marzamemi. Prestiose le collaborazioni scientifiche al progetto e le provenienze degli studenti tra le quali INA – Institute of Nautical Archaeology, Brock University, University of Toronto, University of California – Berkeley, Carleton University, Oxford University, Fleming College, Texas A&M University, Università di Catania, Università La Sapienza di Roma e Università di Sassari.

© Tutte le immagini sono soggette a copyright e non sono utilizzabili senza il consenso dell'autore
Credits Soprintendenza del Mare

Share This

Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo.