Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
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FIUME STELLA: AL VIA IL PROGETTO DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA DELL’ATENEO DI UDINE E DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE MARTEDI’ 24 MAGGIO – ORE 15.00 Palazzo Caselli – Sala del Tiepolo Vicolo Florio 2 - UDINE

Verrà presentato martedì 24 maggio, a Udine, con l’antico nome latino “ANAXUM”, il progetto di ricerche e studi archeologici relativi al Fiume Stella ed ai suoi relitti navali, con un ampio sguardo all’intero paesaggio storico-archeologico del fiume, la più importante via d’acqua originata dalle risorgive del basso Friuli.. Nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, che nell’anno accademico 2009-2010 ha aperto un corso di Archeologia subacquea, e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, nella persona del Soprintendente, Luigi Fozzati, specialista in archeologia subacquea, il progetto, a carattere internazionale, prevede, come partenza e obiettivo, per il 2011, il rilievo dello scafo del Relitto Stella 1, imbarcazione datata all’inizio del I sec. d.C., e delle pile del ponte sulla via Annia.

La campagna di ricerche e studi del 2011 inizierà i primi giorni di giugno e si protrarrà fino ai primi di luglio. Incaricato del coordinamento il prof. Massimo Capulli, docente di Archeologia Subacquea presso l’Università di Udine. Ma l’importanza e la novità di questa iniziativa sta anche nel suo utilizzo didattico: la ricerca si affianca ad un “campo scuola universitario di archeologia subacquea e navale in ambiente fluviale”, che vedrà la partecipazione di studenti provenienti dall’Università di Udine e dalla A&M University del Texas.

Al progetto, infatti, nel suo sviluppo più ampio, hanno aderito, a diverso titolo, più soggetti disponibili a portare il proprio contributo tecnico-scientifico alla ricerca: oltre all’Università del Texas, la fondazione statunitense ProMare, il Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste e l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Bologna. Un’iniziativa scientifica, dunque, di ampio respiro e di grande progettualità destinata a varcare i confini territoriali del Friuli Venezia Giulia, portando i risultati delle sue ricerche all’attenzione di un pubblico internazionale di studiosi. ANAXUM: STORIA DI UN FIUME Lo Stella, l'antico Anaxum, nasce da risorgive della pianura del Basso Friuli in un'area acquitrinosa e presto diviene fiume presto navigabile da piccole imbarcazioni sfociando dopo oltre 40 km nella laguna di Marano.

Lungo la fascia perilagunare della pianura friulana si documentano tracce di insediamenti umani fin dall'età del bronzo antico, oltre 2300 anni a.C. L'area raggiunge il suo maggior sviluppo in età romana, epoca in cui si sviluppano numerose attività economiche, soprattutto legate alla produzione e al commercio della ceramica e dei laterizi. Tale attività, note fin dal VI secolo a.c. con la scoperta di cave per l'estrazione e la trasformazione di argille e di limi calcarei, si sviluppa durante la dominazione romana con la produzione di manufatti in terracotta, soprattutto materiale edilizio (tegole e antefisse) e vasellame. Il sistema fluviale, imperniato sul fiume Anaxum, consentiva il rapido trasporto endolagunare verso il porto di Aquileia e l'intero Adriatico.

Nel 1981 a circa 7 km dalla foce veniva rinvenuto nell'alveo del fiume Stella il relitto di un'imbarcazione romana, naufragata nei primi decenni del I° secolo d.C., con scafo piatto costituito da tavole di olmo e quercia assemblate con cuciture. Il carico era costituito principalmente da coppi e tegole con i marchi di fabbrica dei luoghi di produzione e fornaci della bassa friulana.

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