Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
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Nel 2012 tutti i subacquei che intendono entrare in contatto con il mondo dell’archeologia subacquea possono anche in Italia prendere parte ai corsi di formazione secondo i protocolli della Nautical Archaeology Society di Portsmouth (UK).

Grazie alla presenza sul territorio nazionale dei tutors NAS Francesco Tiboni e Laura Sanna, entrambi archeologi subacquei professionisti da anni attivi sul territorio nazionale in progetti ed operazioni di ricerca del settore, ed all’impegno dei membri dell’associazione Scientific Underwater Academy, sarà possibile per tutti i subacquei italiani accedere ai protocolli NAS.

La Nautical Archaeology Society rappresenta oggi uno dei principali enti di formazione internazionale nel campo dell’archeologia subacquea, con oltre 30 anni di attività didattica e di cooperazione in progetti su siti archeologici sommersi e su relitti di varie epoche, ed i suoi protocolli sono riconosciuti anche come crediti universitari presso molti paesi europei ed extraeuropei.

La didattica NAS, inoltre, è stata inserita tra i sistemi di formazione in archeologia subacquea accreditati dall’UNESCO e risulta indicata come esempio di best practice all’interno del Manuale Pratico “Regole operative per gli interventi effettuati sul patrimonio culturale subacqueo”, allegato alla Convenzione UNESCO di Parigi del 2001 sulla “Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo”.

Nella REGOLA 23 del Manuale, infatti, dedicata alle modalità di coinvolgimento dei volontari e dei non archeologi a progetti di carattere archeologico subacqueo, la formazione NAS è citata per l’esemplare e significativo contributo per la riuscita del progetto di scavo e recupero del famoso relitto cinquecentesco della nave dei Tudor Mary Rose.

Dal 2009 i protocolli NAS sono stati introdotti in Italia grazie alla certificazione dei due tutors internazionali ed alla collaborazione tra NAS, la società Tesi Archeologia s.r.l. di Genova, partner italiano della Nautical Archaeology Society, e la Scientific Underwater Academy, l’associazione che promuove le iniziative e le attività didattiche NAS sul territorio nazionale.

Tra il 2009 ed il 2011, l’attività NAS in Italia ha portato alla certificazione di subacquei sportivi sia all’interno di corsi istituiti presso scuole subacquee e diving centers, sia in collaborazione con enti di formazione pubblici o privati.

In particolare, nella regione Liguria, nel 2010 la certificazione NAS è stata inserita nel percorso formativo del “I Corso per Operatore Tecnico Subacqueo Specializzato in Metodologie e Tecniche di Intervento Archeologico”, organizzato presso il centro di alta formazione Hydrolab-Hydrocat di Lerici (La Spezia), in collaborazione tra il centro stesso, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e la società Tesi Archeologia s.r.l.

Nel 2012, la Scientific Underwater Academy, anche a seguito delle numerose richieste ricevute, intende proseguire con la promozione dei corsi NAS su tutto il territorio nazionale, grazie alla collaborazione con scuole subacquee, diving ed associazioni sportive e culturali dedicate al mare che desiderano far conoscere il protocollo di formazione ai loro consociati e clienti.

Uno dei primi accordi siglati è quello con i gruppi di ricerca Argo Venezia e Clodia, da anni attivi non solo nell’area veneta, ma anche in altre località italiane, con iniziative didattiche volte alla sensibilizzazione dei subacquei sportivi nei confronti della tutela e della valorizzazione del patrimonio sommerso.

L’esperienza di queste due associazioni, che da quest’anno inseriranno all’interno dei propri corsi una parte della formazione NAS, e la professionalità dei tutors NAS hanno consentito di dare inizio ad una proficua cooperazione per raggiungere l’obiettivo comune di fornire ai subacquei sportivi gli strumenti necessari per diventare protagonisti attivi nella salvaguardia di quei beni che, come sancito dall’UNESCO, in quanto pubblici, devono essere conosciuti e tutelati “da tutti”.

Il primo corso organizzato da Argo Venezia e Clodia in collaborazione con i tutors NAS della Scientific Underwater Academy si svolgerà a Isolaverde di Chioggia (VE) nelle date 27 maggio – 1 giugno 2012.

La filosofia alla base della formazione archeologica NAS è, infatti, sintetizzata nella frase “dall’immersione per vedere qualcosa, all’immersione per fare qualcosa”. I protocolli NAS da anni hanno reso attuabile il principio che la Convenzione Unesco di Parigi del 2001, ratificata dal Governo Italiano con la legge 157/2009 sulla salvaguardia del patrimonio culturale sommerso, ha esplicitamente sancito: la necessità di estendere la formazione archeologica subacquea a tutti coloro che svolgono immersione, dal momento che è solamente attraverso una corretta collaborazione tra tutte le forze in campo che si crea quel senso civico indispensabile alla conservazione ed alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Per raggiungere questo obiettivo, uno dei punti di forza del sistema NAS è rappresentato dalla possibilità, per tutti coloro che intraprendono il percorso formativo, di entrare a far parte di un sistema internazionale, ramificato in molti paesi europei ed extra-europei, all’interno del quale è possibile procedere nei vari livelli di apprendimento e, soprattutto, prendere parte ad importanti operazioni di ricerca archeologica subacquea e navale.

I corsi NAS si articolano secondo diversi steps, dall’introduzione fino al diploma, e sono aperti a TUTTI i subacquei. La gestione dei corsi da parte di un corpo docente formato da professionisti del settore e la trentennale esperienza della Nautical Archaeology Society nello sviluppo dei sistemi didattici hanno, infatti, permesso di creare un protocollo valido a più livelli.

 

Coloro che affiancano alla formazione subacquea quella universitaria, hanno la possibilità di apprendere metodologie operative collaudate e nuovi sistemi di ricerca, fino al conseguimento del diploma finale. I subacquei sportivi, invece, possono apprendere i rudimenti dell’archeologia subacquea, acquisendo, attraverso l’applicazione pratica, le nozioni tecniche e legislative necessarie non solo per non incorrere in sanzioni, ma soprattutto per diventare protagonisti nella tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso.

Tutti gli steps formativi prevedono sessioni teoriche e sessioni pratiche in acqua, attraverso le quali i partecipanti possono mettere in atto le nozioni apprese, verificandone l’effettiva comprensione ed acquisizione.

Le sessioni pratiche, in particolare a partire dal grado Part II, vengono svolte prevalentemente su siti archeologici sommersi. In questo modo, già in fase di formazione, i partecipanti si trovano a diretto contatto con i beni culturali subacquei e sviluppano sin da subito un corretto approccio con il patrimonio sommerso, grazie anche alla presenza costante durante le attività di archeologi subacquei professionisti ed alla stretta collaborazione con gli enti preposti alla gestione ed alla tutela dei siti di interesse storico-archeologico.

In Italia, i corsi e le iniziative NAS saranno realizzati in Liguria, presso la sede centrale della consociata NAS – Tesi Archeologia s.r.l.

I tutors NAS sono, inoltre, disponibili a portare i loro protocolli di formazione all’interno di corsi organizzati da diving, scuole subacquee e/o associazioni sportive e culturali presso le proprie sedi.

Sul sito internet www.scientificunderwateracademy.org sono disponibili tutte le notizie relative ai corsi, alle date, alle location, oltre che alle varie iniziative che la Scientific Underwater Academy sta promuovendo in Italia. E’ inoltre possibile, per chi lo desiderasse, avere informazioni su come organizzare i corsi NAS presso i propri diving centers o le proprie associazioni.

Sui siti www.argovenezia.it e www.clodia.eu, le informazioni relative ai corsi ed all’iniziative promosse dalle associazioni Argo Venezia e Clodia, in collaborazione con la Scientific Underwater Academy, nell’area di Venezia e dell’alto Adriatico ed in tutto il territorio nazionale.

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