Relitto Romano di Acitrezza 2016
Copyright Soprintendenza del Mare
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PRIMA DI SCOMPARIRE - o meglio di confluire nella Compagnia di San Paolo - la Fondazione per l' arte si è fatta un regalo. Il 2 febbraio inaugura nelle Scuderie della Reggia di Venaria "Tesori sommersi d' Egitto", una grande mostra dedicata ai cimeli archeologici sottratti al mare nelle antiche città di Alessandria, Eraklion, Canopo.

«Le ambasciate d' Italia e d' Egitto sono al lavoro per fare intervenire all' inaugurazione i due presidenti, Giorgio Napolitano e Hosni Mubarak» annuncia il responsabile del Consorzio La Venaria reale Alberto Vanelli. E rincara la dose, facendo sapere che l' allestimento è affidato a Bob Wilson, guru americano del teatro d' avanguardia, regista e drammaturgo, ma anche artista e designer, Leone d' oro alla Biennale di Venezia nel '93, Premio Europa per il Teatro nel '97. Di per sé non sarebbe, la mostra, una novità. E' già stata allestita infatti nel dicembre 2006 (e fino alla primavera 2007) al Grand Palais di Parigi, a Berlino era già stata vista in sei mesi da quattro milioni di persone, è andata anche a Bonn e, da ultimo, a Madrid. E proprio nella capitale spagnola si è firmato nel giugno scorso, presente il responsabile per l' arte e la cultura della Compagnia di San Paolo Dario Disegni, l' accordo con la Fondazione Hilti e l' Istituto Europeo di Archeologia sottomarina, per portare la mostra anche a Venaria, unica tappa italiana del tour internazionale. Non sarà una novità ma questa, si dice, sarà una versione inedita, con un allestimento particolarmente suggestivo. Che si tratti di un' edizione del tutto speciale, in cui l' estro di Wilson cercherà di far risaltare spazi già di per sé straordinari giocando con le luci, lo si intuisce già dai costi esorbitanti: «Per la mostra si sono stanziati 6milioni e duecentomila euro, di cui due milioni e duecento mila arrivano dalla Fondazione per l' arte, un milione e mezzo dalla Compagnia, due dal Consorzio La Venaria reale e 500/600mila dal Fondo comunicazione della Regione - spiega Vanelli -. Sono già al lavoro con Dario Disegni e con Elisabetta Ballaira, che segue per la Fondazione San Paolo gli aspetti storico artistici». La mostra presenterà dunque sotto le volte di Juvarra 500 meraviglie dell' archeologia sottratte al mare, recuperate in gran parte da Franck Goddio, archeologo dilettante ma professionista dell' indagine subacquea, una sorta di Indiana Jones del mare che dal '92 dirige le ricerche di città egizie sommerse. Nell' antichità la città di Alessandria e altri centri urbani del delta del Nilo - la leggenda dice per l' eccessivo peso dei loro palazzi e monumenti - sprofondarono nell' acqua. Con l' utilizzo della risonanza magnetica e del sonar, Goddio ha identificato la città scomparsa di Heraklion, il porto sommerso dell' antica Alessandria, e ha portato alla luce resti di quei palazzi, statue monumentali alte più di 5 metri, sfingi di marmo, sarcofaghi e piccoli oggetti come monete e orecchini. La baia di Aboukir, su cui si affaccia Alessandria, ha restituito in più di dieci anni 16 secoli di storia, dal VII secolo avanti Cristo in poi. Sono stati dissotterrati reperti fino a sei metri sotto il fondo del mare. Grazie a quei ritrovamenti si è potuta disegnare una carta geofisica della regione. La mostra sui tesori sommersi di Alessandria d' Egitto - la prima di una serie di esposizioni a tema archeologico su grandi civiltà del passato progettate dalla Fondazione per l' arte nelle Scuderie di Venaria al ritmo di una all' anno - chiuderà i battenti il 31 maggio 2009. - MARINA PAGLIERI

 

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