La Soprintendenza del Mare ritorna come di consueto alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum per presentare le sue attività e le programmazioni future. Purtroppo questa volta la Soprintendenza è stata presente senza il suo grande Soprintendente prima, e infine Assessore, Sebastiano Tusa, recentemente tragicamente scomparso. Sull’onda dei suoi insegnamenti, saldamente condivisi con le associazioni presenti in gran numero a Paestum, dai gruppi Archeologici Italiani, di cui Sebastiano Tusa era Presidente, a Marenostrum, ai Club Rotary di cui erano presenti il Teatro del Sole con una delegazione siciliana, il Rotary di Salerno e si Pestum Capasso che con Tusa hanno sempre condiviso l’amore per la ricerca la tutela e la valorizzazione del patrimonio che ci siamo impegnati a sostenere insieme, portando avanti i progetti avviati.

Numerosi i convegni, le relazioni, i laboratori didattici, le performance ma al centro di tutto, il tema dei cambiamenti climatici splendidamente descritti nella mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici”. Argomento di assoluta importanza, sul quale la Soprintendenza del Mare ha presentato numerosi progetti focalizzati sul rischio di distruzione del nostro patrimonio archeologico costiero e sul quale occorrono interventi urgenti.

La Soprintendenza del Mare ha inoltre posto le basi per una collaborazione con Jonathan Adam responsabile del Black Sea Maritime Archeology project MAP e vincitore dell’International Archeological discovery award “Khaled al Asaad”.

Infine, il prestigioso premio “Mario Napoli” e’ stato assegnato alla memoria a Sebastiano Tusa per il suo tenace impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale, nella promozione del turismo archeologico e al dialogo interculturale.