Descrizione

Atlante delle navi greche e romane

di Filippo Avilia

Questo “Atlante” descrive  l’evoluzione dei modelli navali greci e romani con innumerevoli immagini e disegni appositamente realizzati per illustrare le varie tipologie di imbarcazioni, che vengono analizzate a partire dagli albori della navigazione nel Mediterraneo.
Dalle prime piroghe monossili, datate al VII millennio a.C., si esaminano le imbarcazioni cicladiche e dei Micenei, caposaldo nella storia della navigazione con le loro frequentazioni lungo le coste italiane (il mito di Ulisse e degli Argonauti) e con la costruzione di navi tecnicamente evolute. Quindi si descrivono le tipologie delle navi della Grecia arcaica e del periodo classico con la nascita della trireme e la elaborazione di tecniche di combattimento navale più complesse.
Con il predominio dei Romani sul Mediterraneo si diffonde il concetto di “Mare Nostrum”, grazie anche ad una complessa rete di traffici commerciali di cui rimane traccia nei relitti, la cui storia fa parte integrante di questo libro intrecciandosi con le prime esperienze dell’archeologia subacquea.
È un libro sulle navi ma è anche un libro sul mare e sugli uomini che lo hanno vissuto e lo vivono.

L’Autore
Filippo Avilia, archeologo, laureato con una tesi in Filologia Micenea dal titolo “Navi e navigazione in età micenea” ha accostato lo studio della navigazione in età antica, con la ricerca archeologica subacquea, iniziata già nel 1982 con le campagne di scavo del Ninfeo Imperiale di Punta Epitaffio a Baia.
Collabora con diverse  Soprintendenze, Enti Locali, Aziende ed Istituti per attività di scavo, ricerche territoriali e  progetti nell’ambito del Ministero per i Beni Culturali.  L’archeologia marina e navale hanno costituito il tema di numerosi suoi articoli, e relazioni in Convegni Internazionali cui ha partecipato.

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